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Il fumo è nemico degli impianti ai denti, raddoppia il rischio di fallimento

Il fumo è nemico degli impianti dentali. Fra i fumatori accaniti il rischio di un fallimento dell’impianto dentale è il doppio rispetto a chi non fuma e aumenta anche il rischio che, successivamente, l’impianto si ammali. A mettere in guardia è Luca Landi presidente eletto della Società italiana parodontologia e implantologia (Sidp).
L’associazione tra problemi agli impianti e fumo di sigaretta è scientificamente provata e nota da diversi anni. “Quando si parla di fumatori accaniti si intende persone che fumano dalle 10 sigarette in su. In questi pazienti, nel caso in cui oltre al vizio del fumo sia presente anche una malattia parodontale non controllata, il rischio di una mancata integrazione dell’impianto arriva, secondo alcuni studi, addirittura ad essere fino a 5 volte maggiore”. Oltre a una mancata capacità dell’impianto di attecchire, in questi soggetti “aumenta anche del 50% il rischio di una successiva perimplantite, ovvero la formazione di infezioni ricorrenti, che obbligano il paziente ad assumere più farmaci, come antibiotici e antidolorifici, ma anche a spendere più soldi per le cure, con un progressivo deterioramento dell’osso che porta anche un progressivo fallimento di questi”.
Tre i fattori che concorrono ad aumentare il rischio biologico della malattia o del fallimento dell’impianto in chi fuma innanzitutto, spiega Landi, ” il fumo aumenta l’infiammazione e lo stato infiammatorio di per sè riduce le difese immunitarie locali in particolare quella dei polimorfonucleati neutrofili che sono le prime sentinelle in grado di bloccare le infezioni. Inoltre sempre a causa della nicotina e dei prodotti derivanti dalla combustione diminuisce l’attività del microcircolo sanguigno e questo contribuisce a rendere più difficile la rimarginazione delle ferite. A peggiorare l’infiammazione c’è infine l’alta temperatura a cui sono esposti i fumatori a causa del calore dovuto alla combustione”. Questo non significa che chi fuma molto abbia preclusa questa possibilità. È importante però seguire alcuni accorgimenti.
“Innanzitutto avere una meticolosa cura della pulizia dentale e della salute orale, ovvero maggior igiene quotidiana e una cura specifica da parte del professionista per controllare la parodontite prima di inserire gli impianti. Inoltre – conclude Landi – se il paziente non riuscisse a smettere di fumare è indicata una forte diminuzione del numero di sigarette, perché chiaramente fumarne 10 è diverso da fumarne 30”.

 

Fonte: www.ansa.it
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